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"Basta con le competenze parcellizzate, serve centro unico" PDF Stampa E-mail
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casellati.jpg "Basta con le competenze parcellizzate, serve centro unico"

 Roma, 29 gennaio 2009. (Apcom ) - "Penso che oggi il tempo sia maturo per costituire il Tribunale per la famiglia". Lo ha detto Elisabetta Alberti Casellati, sottosegretario alla Giustizia, intervenendo a Roma, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, al convegno 'Il Tribunale della Famiglia, nuovo giudice per la tutela di tutti i diritti', organizzato dall'Associazione matrimonialisti italiani (Ami).

"La famiglia - ha sottolineato Casellati - è cambiata e sta ancora cambiando. Penso ai giovani e al loro modo di rapportarsi con gli adulti. Famiglia e minori sono stati investiti negli ultimi decenni da mutazioni e cambiamenti radicali. Di fronte a tali mutamenti, famiglia e minori hanno oggi in Italia un quadro di riferimento, nell'ambito dell'organizzazione giudiziaria, assai frammentario. La competenza relativa a diritto di famiglia e dei minori è ripartita sul tribunale ordinario, il tribunale per i minorenni ed il giudice tutelare. E' mia opinione che questa diaspora - non corroborata da sufficiente criterio di razionalità - non sia oggi più tollerabile".

"E' necessario, dunque, agire - ha detto ancora il sottosegretario - perché il centro di riferimento della famiglia, anche e non solo per i profili di giustizia, sia fornito della necessaria specializzazione. A questi bisogni risponde la riunificazione delle competenze in materia minorile e familiare in un nuovo organismo. Prevedere magistrati che si occupino esclusivamente di questi argomenti è una garanzia evidente per l'acquisizione di una competenza specifica".

"La parcellizzazione delle competenze - ha spiegato Casellati - è un ostacolo ad una tutela serena di queste situazioni e richiede un intervento di semplificazione delle procedure; richiede una maggiore specializzazione dei giudici, ma anche dall'altro canto una specializzazione degli avvocati. Per far funzionare un nuovo Tribunale della famiglia occorrono dunque competenze specifiche sia dei magistrati che degli avvocati. A me sembra evidente che il modello di composizione di un dissenso tra due genitori sull'educazione di un figlio non può avere punti di contatto con quello che riguarda il dissenso tra due condomini per un posto di parcheggio".

"Il motivo, di carattere assolutamente generale, è che la famiglia deve essere messa al centro della società, e non solo dal punto di vista fiscale, civile e sociale. Quello che serve - ha detto Casellati - è un punto di riferimento: la costituzione del Tribunale per la famiglia come strada ideale, per andare incontro ai problemi della famiglia, dei minori e della persona".

"Il nuovo Tribunale per la famiglia - ha concluso il sottosegretario - potrebbe essere l'ambiente più adatto per far ripartire un altro grande progetto: l'equiparazione dello status giuridico dei figli; la soppressione degli aggettivi per i figli, nati fuori o dentro il matrimonio, naturali, legittimi, adottati. I figli sono figli e basta".

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