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Matrimonialisti: emergenza nel diritto di famiglia, sě a nuovo Tribunale PDF Stampa E-mail
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                                        toga66.jpgIn Italia sono un milione e mezzo i figli di separati o divorziati

 ROMA 29 gennaio 2009 - Ilmessagero.it - Tempi troppo lunghi per i divorzi, confusione nelle prassi e discriminazioni: sono solo alcuni dei problemi denunciati dall'Associazione matrimonialisti italiani durante un convegno (oggi e domani a Roma) organizzato per parlare del diritto di famiglia e della proposta di istituire un tribunale dedicato a questa materia.

«Non è più possibile avere tre giudici e prassi diverse a seconda del Tribunale italiano dove sono in corso questo tipo di cause - ha detto il presidente dell'Ami, Gian Ettore Gassani -, questo mette in difficoltà gli avvocati, quindi i cittadini». L'associazione ha sottolineato di accogliere con favore la proposta del governo di istituire un Tribunale della famiglia che si occupi «di minori e di famiglia legittima o di fatto, anche con il proposito di abbattere la discriminazione immorale e incostituzionale tra figli legittimi e naturali». Serve, quindi, per i matrimonialisti un tribunale nuovo: «l'attuale proposta governativa è un segnale importante. Ma non si può condividere l'ipotesi di eliminare il giudice minorile in sede penale per la specificità di tale settore».

Un appello alla riorganizzazione della materia è venuto anche dal presidente del consiglio nazionale forense, Guido Alpa, dal presidente dell'ordine degli avvocati di Roma, Alessandro Cassiani, e dal presidente dell'Anm, Luca Palamara, per «regole processuali certe su tutto il territorio nazionale».
 
Unire le competenze in tema di famiglia è l'appello rivolto dal sottosegretario alla Giustizia Maria Elisabetta Casellati. «Sono più di un milione e mezzo in Italia i bambini figli di genitori separati o divorziati. È cambiato il quadro della famiglia a fronte però di un'organizzazione giudiziaria frammentata tra Tribunale dei minori, giudice ordinario e giudice tutelare. Per questo è necessario agire per unificare le competenze in materia di diritto di famiglia». «E' necessario agire presto riunificando le attribuzioni di materia di minori e famiglia con figure specifiche di magistrati ed avvocati». Il sottosegretario Casellati ha poi sottolineato come sia cambiato lo stesso concetto di famiglia in un contesto di immigrazione e di un aumento inarrestabile dei divorzi:«il numero dei divorzi dal '95 al 2005 è più che raddoppiato» ha detto la Casellati. Per questo, il ministero della Giustizia, come ha annunciato il sottosegretario, sta procedendo per l'istituzione del Tribunale della Famiglia.
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