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Coppie che si separano, genitori che restano | Coppie che si separano, genitori che restano |
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Obiettivi del progetto • Aiutare padri e madri a contenere e gestire gli effetti negativi della separazione • approfondire la relazione genitori-figli quando la coppia si separa • aumentare la consapevolezza in padri e madri dei bisogni dei loro figli • favorire una comunicazione e un’intesa (riferita soprattutto alle scelte educative) che sia la più soddisfacente possibile per i figli e per gli stessi genitori • offrire occasioni di confronto e di reciproco sostegno, a partire dall’esperienza dei partecipanti. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta a padri e madri separati o in fase separativa, con figli minori, residenti nella provincia di Cremona. Metodologia Sarà proposto lo strumento del gruppo di confronto condotto da esperti in relazioni familiari. I gruppi saranno di massimo 20 genitori ciascuno. Quando Incontri a cadenza quindicinale che si terranno dalle ore 20.45 alle ore 22.45 nelle seguenti date: • martedì 27 marzo • martedì 17 aprile • mercoledì 2 maggio • martedì 15 maggio • martedì 29 maggio Gli incontri saranno condotti da Francesca Merlini e Annarosa Persico. Dove Gli incontri si terranno presso il Centro per le Famiglie, in via Brescia 94 a Cremona. Iscrizioni E’ necessario iscriversi al corso telefonando al Centro per la famiglie: 0372-433176 ( è possibile anche lasciare un messaggio in segreteria). CHE COS'È CONPIÙTEMPO Il Progetto Equal II Fase “Conpiùtempo – La rete delle città per la conciliazione” rappresenta la continuità della precedente e positiva esperienza compiuta in Equal “Con-tempo – Le città in rete per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”. Il messaggio contenuto nel titolo del Progetto conferma e richiama, nuovamente, la centralità del tema della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro per donne e uomini, evidenziando la necessità di consolidare quanto realizzato e di accelerare la sperimentazione di servizi innovativi rivolti a donne e uomini, e alle famiglie più esposte ai rischi di emarginazione lavorativa e sociale. Il tema della conciliazione familiare è indicato dall'Unione Europea come un obiettivo fondamentale da perseguire con l'attuazione di un sistema integrato di politiche economiche e sociali capaci di coniugare equità sociale, qualità della vita, qualità del lavoro, pari opportunità. Il termine “conciliazione familiare” indica la dimensione del problema che si origina tra gli impegni di cura familiari e gli impegni professionali, il tempo a loro dedicato e segnala la necessità di ricercare soluzioni e strategie individuali, familiari, organizzative e sociali, per un equilibrio tra le diverse responsabilità. Il Progetto Conpiùtempo interviene con una forte attenzione alla vita quotidiana delle persone come osservazione privilegiata per la comprensione dei fenomeni di trasformazione sociale. OBIETTIVI DI CONPIÙTEMPO Conpiùtempo attiverà le diverse sensibilità di partner pubblici e privati, per : • ridurre le disuguaglianze tra donne e uomini, e i rischi di emarginazione lavorativa e sociale che si creano nei processi di inserimento e permanenza lavorativa a causa di responsabilità familiari e di cura (minori, anziani, figli disabili) e nelle situazioni di precarietà e debolezza occupazionale (forme di lavoro non standard, basse qualifiche, precarietà lavorativa); • promuovere e sperimentare servizi che rispondano alla cresciuta domanda nei territori di interventi a sostegno della conciliazione, anche attraverso la rete dei Centri risorse/Centri locali di parità creata dal precedente progetto Equal Con-tempo; • creare un'Agenzia di Conciliazione a dimensione sovracomunale per il supporto alla progettazione di nuovi servizi; • sperimentare nel territorio servizi mirati a target specifici a rischio di esclusione lavorativa e sociale: famiglie monoparentali, donne straniere, presenza di persone non autosufficienti, precarietà occupazionale; • promuovere azioni di Formazione mirata per la creazione di una competenza di genere per la conciliazione familiare; • promuovere azioni di Comunicazione e Mainstreaming mirate all'utenza dei servizi proposti e al sistema delle imprese pubbliche e private; • promuovere azioni di Orientamento alle persone, con attenzione al coinvolgimento attivo di donne e uomini,e azioni mirate ai padri; • attivare una cooperazione Trasnazionale mirata alla verifica e rafforzamento delle esperienze e metodologie messe in campo nelle diverse realtà partner: Spagna, Portogallo, Slovacchia. Conpiùtempo è un progetto geografico, il cui obiettivo primario è la sperimentazione di servizi innovativi per la conciliazione familiare . Conpiùtempo svolge la sua azione nei territori del Comune di Pavia, Cremona, Mantova, Lodi e nella Provincia di Cremona. Il progetto prosegue il rapporto con la “Rete delle Città europee della conciliazione” promossa dalla Municipalità di Madrid e avviata all'interno di Con-tempo. In particolare, ecco le attività del Comune e della Provincia di Cremona. COMUNE DI CREMONA L’Assessorato alle Pari opportunità ha attivato un servizio sperimentale per rispondere a bisogni di conciliazione di madri sole con bambini, che necessitano di un supporto nell’accudimento dei figli, affinché questa funzione si concili con gli impegni e i ritmi di lavoro. Obiettivi del progetto: la finalità fondamentale è quella di costruire dei percorsi di accompagnamento nella quotidianità, in primo luogo sostituendo la madre per alcune ore del giorno nei momenti in cui lavora, e in secondo luogo supportandola in modo da migliorare e valorizzare la sua capacità di svolgere le quotidiane incombenze di cura e di accudimento. Le prestazioni previste sono eminentemente: - accudimento di minori con l’aiuto di volontari e/o baby-sitter; - ascolto, informazione, orientamento e accompagnamento alle madri relativamente ai servizi e alle opportunità presenti sul territorio. A chi si rivolge: il progetto è rivolto a donne sole con figli minori (da zero a dieci-undici anni, fino al completamento delle scuole elementari), che per ragioni oggettive, a partire dai loro impegni di lavoro o dalla loro fragilità sociale, sono in difficoltà nell’assolvere i compiti genitoriali di accudimento e di cura e che, per condizione reddittuale, non possono ricorrere al mercato privato (baby-sitter), quindi trovano assai difficile conciliare il ruolo genitoriale con quello lavorativo. Apertura e funzionamento: il servizio nella sua fase sperimentale sarà attivo da settembre 2006 a giugno 2007. - Il suo riferimento principale è il Centro per le famiglie, sede del servizio e struttura in cui avverranno i colloqui tra la mediatrice familiare e le mamme, ma soprattutto lo spazio ideale di condivisione, valutazione e progettazione. - L’apporto principale sarà fornito dall’associazione Il Girasole, che, attraverso l’aiuto prezioso di un’operatrice coinvolta nel progetto, avrà il compito di definire la programmazione operativa delle attività delle baby sitter professionali e dei volontari coinvolti nell’impegno di accudimento. Tali compiti verranno svolti in stretta collaborazione con la figura di principale riferimento del progetto, la mediatrice familiare. - La metodologia della programmazione e della concreta traduzione operativa sarà pertanto caratterizzata dal lavoro d’équipe, che ha già ispirato il percorso di progettazione e di coinvolgimento finora compiuto e che avrà come suo perno la mediatrice familiare, gli operatori del Girasole e del Comune coinvolti nel progetto. PROVINCIA DI CREMONA L’attenzione al tema delle “Nuove Povertà in Provincia di Cremona” nasce dalla esigenza di meglio focalizzare la situazione socio economica di quella parte di beneficiarie finali costituita da donne con figli minori a carico che presentano una maggior condizione di vulnerabilità sociale, al fine di promuovere interventi calibrati sugli effettivi bisogni e considerare, all'interno degli stessi, l'influenza delle problematiche legate alle responsabilità di conciliazione e cura figli e persone anziane. Al fine di favorire una migliore conoscenza nei territori, della complessità delle dimensioni e delle caratteristiche del fenomeno della povertà familiare e dell'impatto che essa determina sui sistemi sociali e sulle condizioni di vita della popolazione femminile, si è individuata la necessità di sperimentare la creazione di uno Sportello on-line sulle nuove povertà volto a: - supportare i Comuni nella rilevazione ed analisi dei fenomeni della povertà e della rete di interventi attivati a livello locale, prestando particolare attenzione alle specificità di genere ; - implementare conseguentemente l’efficacia e l’efficienza degli interventi di conciliazione vita - lavoro e più in generale di supporto alla partecipazione femminile alla vita socio-economica, attivati in provincia di Cremona. Lo sportello on-line oltre a fornire un supporto tecnico agli Enti locali e al Terzo Settore, attiverà iniziative informative sul tema rivolte agli operatori, volte ad acquisire strumenti e metodologie per la lettura e l’analisi delle “nuove povertà” con attenzione alle caratteristiche di genere e allo scambio di buone pratiche, per intervenire e fronteggiare il tema delle nuove povertà con una forte attenzione alle condizioni di conciliazione familiare.
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