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I genitori che non comunicano aumetano il disagio dei figli. PDF Stampa E-mail
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Carissima Dottoressa, perdoni il tono confidenziale, spero Lei possa aiutarmi a chiarirmi le idee. Mi presento, ho 35 anni e da due convivo con il mio compagno di 45 il quale è separato (tra un problema e l'altro, spero tra poco in via di divorzio) ed ha una bimba di 8 anni. Sono stata introdotta gradualmente ed all'inizio non abbiamo avuto nessun tipo di problema, la bimba mi adorava, chiedeva sempre di me, ma piano piano le cose son cambiate. All'inizio attribuivo il problema al fatto che la piccola spesso aveva degli atteggiamenti screanzati ed un linguaggio poco adatto ad una bimba, che venivano corretti da me e non dal padre  e, tanto meno dalla mamma e dalla nonna (quest'ultima a detta della mamma e della bimba stessa,viene trattata "male" e non viene ascoltata". Lei stà con noi solo 2 week-end al mese e spesso il papà se può, compatibilmente con  turni di lavoro và a prenderla.
 La bimba non è abituata ai "no" e non è semplice per lei quelli che provengono dai me e dal papà come ad esempio quelli legati a :"voglio quello o quell'altro" che, dopo aver  ottenuto non guarda nemmeno; non apprezza quello che le viene dato e con questo non intedo solo quello che proviene da noi , ma anche quello che arriva dalla nonna materna con cui passa gran parte del tempo. Da 2 mesi circa la bimba non vuole rimanere a casa a dormire, mi rendo conto che appena le dico qualcosa si risente (cerco di non rimproverarla ma di parlare con lei spiegandole il perchè delle cose). La scorsa estate ho trovato un biglietto in camera dove diceva : "odio mamma perchè litiga con papà" e sul diario: "non sopporto il fidanzato di mamma, lo odio". Adesso la situazione è inversa e leggo: "voglio bene solo alla mamma ed alla nonna"  oppure "non voglio bene al mio papà e a xxxxx".  E' evidente dal suo comportamento che parte dei suoi problemi con noi sono legati alla mia presenza. Aggiungo che la bambina,  pur avendo un suo lettino ed una sua cameretta dorme con la mamma o con la nonna  e poche volte da sola e che non è stato semplice spiegarle che a casa deve dormire nel suo lettino nella sua cameretta, spesso di notte si sveglia viene in camera e chiama il papà che puntualmente l'accompagna e si addormenta accanto a lei nel suo lettino, del resto è quello che fà anche per addormentarla la sera. Non è semplice la situazione, i due genitori non parlano molto tra loro, la mamma cerca di escludere del tutto il papà, nonostatnte lui cerchi in tutti i modi di essere presente nella vita della piccola, senza parlare del fatto che dà un assegno mensile di mantenimento 400 euro, paga un'assicurazione della vita "copiosa" per la bimba,  la piccola e la mamma vivono nella casa di proprietà del mio compagno il quale paga il mutuo per la stessa, divide con la mamma le spede del dottore, dentista viaggi etc etc e che la signora presenta anche il conto per l'acquisto di quaderni e penne (che lui paga per non litigare anche se questi devono essere considerati spese correnti). Dimenticavo il suo stipendio è quello di impiegato... vi lascio immaginare... La mamma lavora a tempo pieno e insegna step in palestra per cui non ha il tempo di stare con la sua piccola... ma questo è un'altro discorso. Mi aiuti dottoressa a capire  come posso fare per migliorare la situazione ed aiutare la bimba, il mio compagno e non per ultima me stessa, prima che la situazione peggiori anche perchè in  futuro vorremmo un figlio e non voglio che la situazione non sia rosea. Il Suo sorriso mi dà fiducia ed attendo con ansia una Sua risposta. Grazie di cuore.
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Cara XXXXXXXXX, mi scusi intanto se ho tardato un pò a rispondere, ma alcuni problemi lo hanno impedito.Comprendo bene il suo disorientamento che si verifica spesso, in molte coppie come la sua, nate da una disgregazione precedente con la quale comunque  si deve  continuare a fare i conti. Non è facile poter conciliare e concordare  diversi metodi educativi e relazionali che ogni giorno si confrontono e vengono messi in discussione prima di tutto da noi stessi.Anche le fasi alterne a cui Lei è andata incontro fanno parte della situazione non certo facile nella quale vive attualmente.Per cui paradossalmente, ma anche per sdrammatizzare un po' il tutto mi verrebbe da dire:" Tutto nella norma!"Sicuramente non è facile provare a rieducare correttamente una bambina , non abituata ai" no", alla graduale rinunzia e frustrazione..al famoso ma ahime' dimenticato "bastone e carota" indispensabile per creare le giuste difese agli immancabili attacchi che recherà la vita del domani .Ma mi pare di capire che lei è molto brava e si rende conto di molte cose che a tanti invece passano inosservati o comunque non vengono presi nella dovuta considerazione. Per cui continui pure come ha già iniziato e non rimarrà delusa, certo le ci vorrà un pò di tempo. La mia nonna avrebbe detto: Roma non si è fatta in un giorno. Si tratta infatti di ricostruire un nuovo sistema con varie connessioni non facili da restaurare, ma sicuramente possibili, se continuerà soprattutto a credere di poterci riuscire. Quello che oggi sta chiedendo alla vita è una futura e gioiosa opportunità che ha un grande prezzo, come tutto ciò che vale! Quindi sia pronta ad accettarne il prezzo e vedrà che la vita saprà ripagarla. Tanti tanti auguri e a presto. Cordialmente Giovanna Lo Sapio
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