| Non voglio piu' che crescano secondo i regimi della famiglia di mio marito. |
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Violenza psicologica - ma puo' scrivere in questo sito una donna?
Mio marito se ne e' andato due anni fa lasciandomi con tre figlie piccolissime. Giudiziale in corso con richiesta di addebito da parte mia. Giudizio preliminare di affido congiunto con dodici notti a lui e diciotto a me. Le mie figlie fanno continui viaggi perche' mio marito abita quaranta chilometri fuori dalla citta'. Il problema piu' grosso peraltro e' il suo modo di vita in quanto pur avendo una casa propria e' vicina a quella dei genitori che lo sotengono in ogni sua azione. Praticamente lui dorme solamente in quella casa ed e' tornato a fare il figlio essendo in ogni azione quotidiana supportato dalla mamma.
Il problema negli anni di matrimonio purtroppo e' sempre stata questa
signora che ha sempre provato a sostituirsi a me. Adesso parte del suo
scopo e' portato a termine tanto che a lei quando io purtroppo non vedo
le bambine e' la mamma che si sostiutisce comprando vestiti (per
esempio quando arrivano a casa del padre vengono cambiate con i vestiti
che lei compra e impedendo alla piu' grande di portarli a casa mia).
Alle mie bambine non manca niente, fortunatamnete il giudice mi ha dato
un buon sostentamneto e questo per me e' comunque un dato marginale. Il
problema e' che io non voglio piu' che crescano secondo i regimi della
famiglia di mio marito. Vorrei sottoporre a perizia psichiatrica mia
suocera tanto che oltre ad essere molto poco intelligente ha rovinato i
suoi due figli, uno rendendolo completamente succube , mio marito,
l'altro facendolo diventare gay. Fino a quattordici anni hanno fatto
entrambi la pipi' a letto e purtroppo ho anche trovato mia suocera nel
letto di mio marito quando eravamo fidanzati. La prego di non dirmi che
l'ha sposato a fare!
Ne avrebbe tuttte le ragioni, ma vede ho sempre pensato che mio marito fosse una persona intelligente e che riuscisse a staccarsi dalla famiglia prima o poi. Purtroppo tre figlie non sono bastate ed adesso e' in regressione totale. La prego mi aiuti perche' io posso anche accettare la separazione ma non accetto che le mie figlie siano trattate come pacchi postali e bamboline da vestire e pettinare continuamente.
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Carissima, penso che la violenza psicologica possa essere agita
indistintamente sia nei riguardi degli uomini che delle donne,il dramma è
per chi la subisce. Purtoppo la famiglia di origine può essere responsabile
di ogni sorta di violenza psicologica, sulla pelle di quei figli a cui non è
consetito di crescere verso la propria autonomia,ma che subiscono
passivamente, la volontà dei propri genitori, spesso di una madre invasiva
che confonde il bene con il possesso.Non è facile mantenere una
suocera nei propri confini,ma per quanto si possa dare da fare,non potrà mai
sostituarla nel cuore delle sue figlie. Sicuramente da parte sua ci vorrà
molta pazienza e tenacia per dare forza alla sua voce che rischia di essere
continuamente soffocata da una donna che cerca di comprare l'amore con le
cose. Ma chi semina bene, raccoglie sempre , ed anche lei raccoglierà la
fiducia delle sue figlie se comunque starà loro vicino,per quanto potrà con
i suoi insegnamenti. Non si arrenda mai e non pensi di essere inutile:
le sue figlie capiranno e sapranno scegliere, ma dia al tempo la possibilità
di dimostrare quali sono le cose vera mente importanti nella vita
.Comprendo la sua grande sofferenza, ma non si colpevolizzi ,
soprattutto non si dia per vinta e i suoi sforzi saranno premiati. Mi tenga
informata e Auguri.
Cordialmente Giovanna Lo Sapio
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