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Cassazione: separati senza figli? Giudice non decide su casa |
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 | Non spetta al giudice decidere sull'assegnazione della casa nel caso in cui la separazione riguardi due coniugi senza prole. Lo ha stabilito la Cassazione, confermando una sentenza della Corte d'appello di Perugia. |
Se le norme attualmente in vigore (art.155 quater c.c. in tema di separazione e art.6 della legge sul divorzio), ricordano gli 'ermellini' della prima sezione civile, "subordinano l'adottabilita' del provvedimento di assegnazione della casa coniugale alla presenza di figli, minorenni o maggiorenni non autosufficienti conviventi con i coniugi, il titolo che giustifica la disponibilita' della casa familiare, sia esso un diritto di godimento o un diritto reale, del quale sia titolare uno dei coniugi o entrambi, appare giuridicamente irrilevante, non facendovi dette norme alcun riferimento". Per questo, si legge nella sentenza n.6979, "sia che la casa familiare sia in comproprieta' fra i coniugi, sia che appartenga in via esclusiva ad un solo coniuge, il giudice non potra' adottare con la sentenza di separazione un provvedimento di assegnazione della casa coniugale, non autorizzandolo neppure l'articolo 156 - sottolineano gli alti giudici - che non prevede tale assegnazione in sostituzione o quale componente dell'assegno di mantenimento". In mancanza di una normativa speciale in tema di separazione, inoltre, "la casa familiare in comproprieta' - conclude la Suprema Corte - e' soggetta alle norme sulla comunione, al cui regime dovra' farsi riferimento per l'uso e la divisione".
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