| FIRENZE - I medici sperano. C'è un cauto ottimismo al Meyer, l'ospedale pediatrico di Firenze, dove è ricoverata in rianimazione la bimba di quattro anni che ieri è stata costretta dalla madre a ingerire un farmaco per la schizofrenia. Dai primi accertamenti di laboratorio fatti sul sangue della bambina, i livelli di intossicazione riscontrati sono bassi. |
"La prognosi rimane riservata - dice il primario del reparto di rianimazione, Lorenzo Mirabile - e, al momento, le condizioni della bambina sono stabili. Ma siamo moderatamente ottimisti. Adesso è sottoposta a ventilazione meccanica, che potrebbe essere interrotta fra 24-72 ore, al massimo fra cinque giorni". I medici domani potrebbero effettuare un primo tentativo di risvegliare la bambina e quindi di farla respirare autonomamente. La piccola, per il momento, è sedata artificialmente.
La madre, che a sua volta aveva ingerito una ingente quantità dello stesso farmaco, non sarebbe in pericolo di vita e starebbe rispondendo positivamente alle terapie a cui è sottoposta nel reparto psichiatrico dell'ospedale di San Miniato Basso (Pisa) dove è agli arresti domiciliari con l'accusa di lesioni volontarie gravissime. La donna, 34 anni, separata dal marito, rischia di vedersi togliere la figlia. In questi casi, una volta segnalata la vicenda alla procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni, i magistrati possono assumere informazioni per valutare la necessità di chiedere un intervento a tutela della bambina come l'affidamento ai parenti o ad una struttura di accoglienza.
A livello investigativo, i carabineri che svolgono le indagini coordinate dal pm Rodrigo Merlo della procura di Firenze, hanno fatto un primo sopralluogo nell'abitazione di Fucecchio della donna acquisendo le confezioni del farmaco e sentendo il nonno della bambina, un pensionato di 65 anni, che ieri sera non era presente quando la madre ha fatto ingerire il farmaco alla figlia. Il nonno vive a casa della figlia a Fucecchio, mentre la nonna della bimba avvelenata, vive a Firenze dove è costretta su una sedie a rotelle. I due sono separati. I carabinieri stanno cercando di trovare il papà della bambina. Sembra che l'uomo non abbia mai visto la figlia.
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