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False accuse di stampa e madri "stretti di testa" PDF Stampa E-mail
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 Oggi il TG1 delle 13,00 parla ancora di papà separati colpevoli di gravi misfatti. Se ne parla, ma le prove stentano ad arrivare. Eppure già questo padre, Filippo Pappalardi, autotrasportatore di 41 anni, per gli inquirenti è un killer professionista e per di più "forse" - come dice una giornalista - per ripicca.

Si dice, non tutto è come sembra. Ma ultimamente a me sembra che tutto ciò che sembra è. E allora i giornalisti si contengono mezze verità, le quali, come aspirine che si sciolgono nell'acqua, diventano verità assolute. Simili considerazioni sulla Stampa Italiana sono già state prese in esame da Beppe Grillo in post come questi. La stampa da tempo immemore deve tradurre il pensiero di chissà quali padroni potenti, che dettano, parola per parola, quello che la maggior partre dei telegiornali nazionali debbono trasmettere alle menti dell'Italiano Medio, soprattutto in materia di politiche economiche e famiglia.

Perchè dico questo? In questo video di un'intervista di SKY TG24, un giornalista per il Corriere TV, intervista Antonietta Lanzone, la nonna materna dei fratellini scomparsi a Gravina, madre di Rosa Carlucci. In base ale dichiarazioni rese al giornalista e alle FF.OO., sarebbe la figlia ad aver architettato qualcosa insieme al convivente, alla figlia Filomena (sorella dei due bambini), probabilmente nascondendoli da qualche parte.

Alla domanda del giornalista se la nonna sospetta di sua figlia lei risponde con decisione di sì, aggiungendo, con spiccato accento di "Gravèine": "...la vedevo sempre un po' stretta di testa (pausa di alcuni secondi, guardando il giornalista dritto negli occhi)... cioè Voi capite cosa vuol dire?" Al che il giornalista gli chiede: "Ma ha lasciato mai capire di poter fare una cosa del genere?" . La nonna risponde in fretta "Beh, sì!" con fare deciso. Poi ha anche detto che la figlia avrebbe pronunciato parole per rassicurarla che i due bambini non stavano al freddo e a digiuno ma che ci fosse qualcuno a proteggerli.

Forse i servizi sociali? A giudicare da questo articolo apparso su del 29 Giugno 2006 su Familia Futura, proveniente da "La Voce di Fiore", sembrerebbe proprio che i Servizi Sociali si sarebbero limitati a monitorare per anni una situazione che già mostrava segni di sfascio. Come troppo spesso accade.

Ma non vi preoccupate, il balletto degli arresti vale anche per il convivente della Carlucci, Nicola Nuzzolese,su ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Bari , Iolanda Carrieri, su richiesta del sostituto procuratore inquirente, Antonino Lupo, che indaga sulla scomparsa dei due fratellini. Questo già in data 29 agosto 2006. La polizia aveva scoperto presunti episodi di violenza sessuale compiuti da Nuzzolesesu una ragazzina di 15 anni ( qui la fonte).

Lascio a voi eventuali risposte ai seguenti quesiti:

  • ma se i bambini erano affidati al padre dal Tribunale dei Minori, come poteva il padre avere attentato alla loro vita?
  • Come mai la nonna di questi bimbi sospetta così fortemente che la figlia, "stretta di mente", abbia potuto sequestrarli, tenendoli ben nascosti?

E inoltre la domanda delle domande: come mai i primi ad essere arrestati sono per lo più di sesso maschile?

A voi altri pensieri...

 

G. C., padre separato.

 

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