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| Divorzio: nel determinare l'assegno il giudice non puň ignorare che tipo di lavoro fanno i figli |
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Sì al ricorso del padre contro la sentenza che ha stabilito l'importo dando rilievo al solo fatto che i due giovani, pur "impiegati e stipendiati", continuavano a gravare come costi sulla casa della madre.Quando il giudice deve stabilire l'importo dell'assegno di mantenimento non può non tenere conto della circostanza che i figli lavorano: è escluso, infatti, che si possa dare rilievo solo al fatto che il padre guadagna molto di più della madre, che la famiglia in costanza di matrimonio era abituata a un tenore di vita elevato e che i giovani, pur "impiegati e stipendiati", continuano a gravare sulla casa della madre in fatto di costi di gestione ordinaria. È quanto emerge dalla sentenza 22255/07, emessa dalla prima sezione civile della Corte di cassazione (e disponibile come documento correlato).
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