Papà separati onlus(ANPS) e Mamme separate insieme per una nuova cultura giudiziaria e civile nella separazione
l’Associazione Nazionale Papà Separati (ANPS) e l’Associazione Mamme Separate (AMS) tracciano un cammino comune. Lo annunciano Rosy Genduso, Fondatrice e Presidente di Mamme Separate, e Alessio Cardinale, Portavoce Nazionale di Papà Separati, i quali, alla luce delle notevoli affinità di intenti, che consentono di superare le differenze di genere, hanno elaborato un Protocollo di Intesa che consenta di avviare, in tutto il territorio nazionale, dei progetti comuni di pubblica utilità, quali i C.R.A.B. (Centri Regionali di Ascolto sulla Bigenitorialità).
Mamme Separate Onlus, Associazione per la difesa dei diritti dei figli nella separazione, nata a Como nel mese maggio 1999, ha collaborato attivamente al gruppo di lavoro che ha permesso l'elaborazione della L. 54/2006 (cosiddetto Affido Condiviso). Attraverso l'ascolto e lo scambio di reciproche esperienze, essa offre assistenza e sostegno alle mamme ed ai padri in difficoltà, grazie ad una metodologia di lavoro fortemente incentrata sui principi di accoglienza, solidarietà e collaborazione. I principali obiettivi dell’Associazione sono la tutela del bambino, a cui va salvaguardato il diritto alla paternità, e la promozione di una nuova cultura della separazione, in linea con le modificate condizioni sociali e con quanto stabilito nella recente convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, recepita dalla nostra legislazione (Legge n.176 del 27/5/91). Di recente costituzione è la Cooperativa Stella, nata su sollecitazione dell’AMS, con l'obiettivo di sostenere il valore della famiglia, della persona, del bambino e dei genitori, con particolare riguardo alla figura paterna. Con l'attivazione del Centro Famiglia Stella fornisce servizi specialistici di elevata competenza tecnica quali Mediazione Familiare, Spazio Neutro, psicoterapia familiare, sostegno psicologico al singolo e alla coppia, gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto, Formazione (per genitori e Mamme in attesa), Assistenza Legale, Gratuito Patrocinio e Servizi Domiciliari per i minori (Tutoring, Recupero Scolastico, emergenze familiari – baby sitting).
Papà Separati Nazionale Onlus, Associazione per la tutela dei diritti dei figli nella separazione, che il 30 Aprile ha compiuto il suo primo decennale, è nata in un periodo particolarmente importante per la storia del costume e del diritto di famiglia nella nostra nazione, segnando un momento di trasformazione sfociato nell'approvazione della legge n. 54/2006. Essa dialoga costantemente con le Istituzioni della Repubblica, con le associazioni femminili, e più in generale con tutti i soggetti coinvolti nelle vicende di separazione – genitori, avvocati, magistrati, mediatori familiari etc. -, promuovendo iniziative culturali, su tutto il territorio nazionale, che portino soluzioni concrete per una corretta espressione della Bigenitorialità. Con la presentazione del progetto per i C.R.A.B. (Centri Regionali di Ascolto sulla Bigenitorialità), e l'adesione formale al progetto CESTUT (Centro Studi per la Tutela dei figli e della genitorialità), L'Associazione intende partecipare a pieno titolo alla nascita di una nuova cultura giudiziaria e civile della separazione, in cui il diritto indisponibile dei bambini a godere della presenza equilibrata di entrambi i genitori diventi punto di unione culturale fra i due generi
“L’Associazione Papà Separati – spiegano Alessio Cardinale e Salvatore Garofalo – interviene per far conoscere la condizione diffusa di quei figli che, nella separazione, vengono traumaticamente allontanati dai padri i quali, a causa di una prevalente sub-cultura che discrimina gli uomini riguardo ai compiti di cura dei figli, sono posti nella condizione di non poter svolgere il loro ruolo educativo. Tale ruolo, peraltro, è fondamentale, al pari di quello materno, per una equilibrata crescita psico-fisica dei piccoli. Obiettivo dell’Associazione è quello di contribuire a creare la cultura della Bigenitorialità, recuperare e tutelare il ruolo paterno, nonchè realizzare una pari opportunità genitoriale che eviti alla radice lo scontro di genere che oggi è in atto”. “...un giorno i genitori si separarono e i figli non vissero più felici..”, afferma con rammarico Rosy Genduso, la quale aggiunge “i nostri figli spesso si sentono in colpa per le scelte fatte da noi genitori: noi non dobbiamo permetterlo. E’ nostro compito proteggere i bambini e accompagnarli nella loro crescita, avendo ben presente il loro dolore connesso all’evento separativo, e saper cogliere l’occasione per trovare nuove strade e metodi di intervento che consentano di condividere la genitorialità al di là del distacco coniugale. Potrà mai una legge (rif. alla 54) obbligare il padre o la madre ad essere genitori perfetti? Come è possibile prevenire il disagio che vivono i bambini figli di genitori separati? Tutto ciò è possibile se ognuno di noi, madre o padre, non potendo tenere unita la famiglia, riscoprisse la propria responsabilità di genitore sempre, senza delegare nessuno (avvocati, psicologi, tribunali, servizi sociali etc..), e contribuire a pianificare così la propria vita e quella dei propri figli. La collaborazione attiva fra associazioni di madri e associazioni di padri ha come obiettivo prioritario la promozione di una nuova cultura della genitorialità, condivisa fra entrambi i genitori, al fine di prevenire l’allontanamento dalla vita dei bambini del genitore non affidatario (quasi sempre il padre), incentivare i buoni rapporti tra ex-coniugi, ridurre il conflitto, ricreare le condizioni giuste per riorganizzare, con accordo e armonia, la vita quotidiana e l’educazione dei figli, sostenere le competenze di padre e madre in fase di separazione e garantire ai figli il mantenimento inalterato del legame con entrambi i genitori, migliorando la qualità della vita dei minori a rischio, figli di genitori separati, tutelando la carta dei diritti dei figli, così concepita. AMS e ANPS vogliono collaborare fattivamente, creando un ponte di comunicazione che mette in evidenza i bisogni delle madri e quelli dei padri, al fine di aiutarli a riscoprire questa magnifica avventura che è la genitorialità ………se fatta insieme è meglio anche per i nostri figli…..”
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