 | Chi è fiducioso ha ragione più del 98 per cento delle volte. Uno studio, la cui pubblicazione è prevista sul numero di giugno di Current Anthropology porta nuovi dati in merito a una questione vecchia come il mondo: che accuratezza hanno i sospetti degli uomini che dubitano della paternità biologica dei propri figli? |
Alcuni studi avevano indicato che fino al 10 per cento dei padri non è il genitore biologico di un supposto figlio, ma non era stato mai indagato quanto la valutazione degli uomini circa la propria paternità riflettesse la realtà dei fatti. Kermyt G. Anderson dell’Università dell’Oklahoma ha confrontato i risultati dei test genetici di uomini fiduciosi della propria paternità con quelli che avevano una minor fiducia per stabilire in che misura la percezione della paternità è correlata ai fatti. Ha così scoperto che, in generale, chi aveva fiducia nella propria paternità si sbagliava solamente nel 1,7 per cento dei casi; vale a dire era il padre naturale del figlio in oltre il 98 per cento dei casi. Gli uomini più sospettosi – e in particolare quelli che intendevano contestare la propria paternità ricorrendo autonomamente a test di paternità – si sono rivelati effettivamente più spesso non essere i padri naturali dei figli, ma solo nel 29,8 per cento dei casi. In altre parole, nel 70 per cento dei casi la loro sfiducia era sbagliata. FONTE
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