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Come cambia la legge PDF Stampa E-mail
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  Roma 05 Febbraio 2006 - Come cambia la legge.  Da come'era a come sarà 
IN EVIDENZA                                                                      
COSI' CAMBIA
LA LEGGE
Affidamento
Esercizio della potestà
Assegnazione della casa famigliare

come era 

Di regola a un solo genitore. La conflittualità è sufficiente per escludere dall'affidamento uno qualsiasi dei genitori anche senza sue colpe.
Rimesso al genitore affidatario anche quando i figli sono temporaneamente dall'altro. Le decisioni principali da concordare. se c'è disaccordo interviene il giudice.
La casa cogniugale è assegnata dal giudice di preferenza al genitore affidatario. Il figlio, o i figli, continuano dunque ad abitare nella stessa abitazione.
 

come sarà 

Di regola ad entrambi i genitori. Il giudice può disporre l'affidamento a un solo genitore solo motivatamente, se ritiene che l'affido all'altro sia contro l'interesse del minore.
Lo conservano sempre entrambi i genitori. Il giudice, quando la collaborazione è bassa, può stabilire che le decisioni ordinarie siano assunte dal genitore presente.
Il genitore assegnatario della casa che si risposi o prenda a vivere more uxorio potrebbe perdere il diritto di abitarvi. Su richiesta dell'altro genitore la situazione viene riesaminata dal giudice.
COSI' CAMBIA
LA LEGGE
Compiti di cura
Modalità di frequentazione

come era 

Sino ad ora i compiti di cura quotidiani erano a carico del genitore affidatario e dunque, nella maggior parte dei casi, ricadevano completamente sulla madre.
Il genitore affidatario è tenuto a provvedere a tutte le necessità dei figli effettuando le scelte di ordinaria amministrazione, gestendo in autonomia l'assegno ricevuto dall'ex coniuge a tale scopo.
Il figlio che vive con il genitore al quale è stato affidato può vedere l'altro genitore nei limiti fissati dal "diritto di visita". Dunque nei giorni e nelle ore prestabiliti, e in periodi prefissati per le vacanze.
 

come sarà 

Con le nuove norme, i compiti di cura ricadono sotto la responsabilità di entrambe i genitori chiamati alla gestione quotidiana della vita del figlio minore.
Alle necessità dei figli devono provvedere entrambi i genitori in misura proporzionale al reddito. L'assegno sarà stabilito se necessario per rispettare la proporzione tra oneri e risorse.
I figli staranno con i rispettivi genitori nei modi e nei tempi concordati dagli ex coniugi entrambi affidatari per legge. Se essi saranno in disaccordo, sarà chiamato a decidere il giudice.
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