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Lascia la moglie per un lui, per la Cassazione č tradimento |
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Per la Suprema Corte "violato l'obbligo di fedeltà" Confermato dagli 'Ermellini' l'addebito della separazione ad un antiquario marchigiano, che nell'ultimo periodo di convivenza matrimoniale aveva intrapreso una relazione omosessuale con il commesso del suo negozio.
Roma, 26 mar. - (Adnkronos) - Notizie.interfree - E' tradimento in piena regola la
relazione omosessuale extramatrimoniale. Lo sottolinea la Cassazione
che ha confermato l'addebito della separazione ad un antiquario
marchigiano, P. P. che nell'ultimo periodo di convivenza matrimoniale
aveva intrapreso una relazione omosessuale con il commesso del suo
negozio. Così facendo, dice la Suprema Corte, convalidando l'addebito
già sancito dalla Corte d'appello di Ancona nel giugno 2005, P. P. ha
"violato l'obbligo di fedeltà".
Inutilmente P.P. si è difeso in Cassazione, sostenendo che la fine
del matrimonio non era che l'epilogo della separazione di fatto che già
si protraeva da tempo ed era stata concordata dai coniugi. La Prima
sezione civile (sentenza 7207) ha dichiarato inammissibile il ricorso
e, facendo propria la decisione dei giudici di merito, ha fatto notare
che P. P. "nell'ultimo periodo della convivenza matrimoniale aveva
intrapreso una relazione omosessuale con il commesso del proprio
negozio di antiquariato, in tal modo violando l'obbligo della fedeltà".
Anzi, aggiunge piazza Cavour, "proprio tale relazione aveva
compromesso il matrimonio nonché la possibilità di prosecuzione della
convivenza, anche perché P.P. era andato a convivere con l'altro uomo,
lasciando la casa coniugale". Data poi la disparità economica tra il
marito e la moglie A.M.G., titolare di una pensione di 600 euro
mensili, la Cassazione ha convalidato l'obbligo per P.P. di
corrispondere alla ex un assegno mensile di 500 euro.
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