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Non č sottrazione riportare in Italia il figlio che ha soggiornato all'estero |
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L'istanza di restituzione dei figli da parte della madre è stata rigettata dal tribunale di Bari che li ha affidati provvisoriamente al padre.
ROMA 16 giugno 2009 - Guida al diritto sole 24ore - Corte di cassazione - Sezione I civile -. 13936 - Il genitore che riconduce i figli nel Paese di residenza abituale, contro la volontà dell'altro, non commette una sottrazione internazionale di minori. Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza 13936/2009 secondo la quale nel caso di allontanamento dalla residenza abituale di minori per un soggiorno in altro Stato, limitato nel tempo, non si ravvisa sottrazione internazionale quando uno dei genitori riconduca i bambini a casa.
Nel caso in esame un papà, dopo un periodo trascorso in Svezia con
moglie e figli, ha riportato i figli in Italia, dove avevano sempre
vissuto prima dell'episodico espatrio, contro la volontà della moglie
svedese. Secondo la Corte all'uomo non poteva essere contestato nulla
dal momento che subito dopo il rimpatrio, secondo i servizi sociali, i
piccoli avevano recuperato tutte le abitudini precedenti, lo stretto
rapporto con i nonni paterni e la frequenza regolare e serena nella
scuola materna. Non si trattava quindi di un allontanamento dallo Stato
di residenza, ma di un "semplice ritorno a casa".
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