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| Il tradimento della moglie non puň essere reso pubblico |
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La separazione, certamente, costituisce nella vita di una persona un fallimento. Quando poi termina un matrimonio che ha dato alla luce dei figli, la situazione è ancora più seria perché a dissolversi non è soltanto una relazione d’amore, ma una famiglia. Per queste ragioni può accadere che uno dei due coniugi non prenda troppo bene la frattura. Può accadere, cioè, che mentre uno dei due decida di rifarsi immediatamente una vita, l’altro continui a rimuginare e a coltivare sete di vendetta. Il rischio di finire davanti ad un giudice (penale) diventa allora altissimo. E veniamo al caso odierno che certamente non sfigura di fronte al celeberrimo film “La guerra dei Roses”. Il caso odierno che riguarda direttamente i rapporti fra i coniugi piuttosto che le diatribe riguardanti l’affidamento dei figli.Una coppia, sposata e con due figli, si rompe. Il marito è convinto che la causa della frattura sia una relazione adulterina della moglie; per questo accusa l’ex consorte, anche di fronte ad amici e parenti, di essere una donna dai facili costumi.I parenti non gli credono e così l’uomo, deciso ad andare fino in fondo, dà incarico ad un investigatore privato di seguire la moglie e di portare le prove delle sue accuse. L’investigatore fa il suo dovere e porta al marito un filmato eloquente, nel quale la ex moglie si scambia effusioni con un uomo sconosciuto. La vendetta si consuma nella notte di capodanno. L’ormai ex marito fa recapitare la videocassetta nell’abitazione in cui la ex moglie ed i parenti della stessa avrebbero trascorso la notte del 31 dicembre. L’adulterio viene quindi mostrato a tutti quei soggetti che non avevano creduto al marito, quando questi sosteneva che la moglie fosse una donna dai facili costumi. Ma in questo modo la donna viene diffamata. Morale: il marito viene denunciato per diffamazione e si apre a suo carico un procedimento penale dal quale scaturisce la condanna al pagamento di 500 euro di multa. Questa la vicenda. Le conseguenze della condotta dell’uomo, tuttavia, non sono tutte qui; l’ex moglie, infatti, ha chiesto anche il risarcimento dei danni morali (questa seconda pronuncia deve ancora essere emessa; ma è chiaro che la condotta incriminata costerà all’uomo parecchie migliaia di euro). Tornando alla condanna penale a 500 euro di multa, il giudice è stato piuttosto benevolo per due ragioni; anzitutto perché l’uomo era incensurato ed inoltre perché la presenza di due figli giustificava maggiormente la reazione scomposta alla frattura coniugale. A chi parla preme sottolineare come quasi sempre, quando una storia d’amore finisce male, oltre al danno vi sia la beffa. Se una storia d’amore finisce male, cioè, c’è sempre uno dei due che cerca di trovare il modo di placare la sua sete di vendetta. Ma in questo modo finisce quasi sempre per commettere dei reati. La pronuncia commentata in questo spazio, pertanto, ci si augura che possa servire da monito per quanti, terminata una unione coniugale, hanno in mente di farla pagare al coniuge (passatemi il termine, sputtanandolo). Anche perché, come si è già avuto modo di dire, peraltro, in questo stesso portale, di per sé il tradimento, l’adulterio raramente condiziona le statuizioni della separazione. Raramente cioè condiziona la decisione del Giudice circa l’ammontare dell’assegno di mantenimento; e quasi mai influenza il magistrato quando questi deve decidere a chi affidare gli eventuali figli nati dal matrimonio. Dare l’incarico ad un investigatore privato serve, al massimo, a vincere una battaglia morale. Dottor Francesco Biagini Patrocinatore Legale Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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