| Blog dei Pomodori |
| Sedi Regionali in Italia |
| Blog Regionali |
| Contatti |
| Radio |
| Comunicazione Condiviso |
| WebTV |
| Installa FIREFOX |
| Referenti Reg. e prov. |
| LA DOMANDA DI DIVORZIO CONGIUNTO PUO’ ESSERE RIGETTATA SE IL DIRITTO DI VISITA NON E’ SODDISFACENTE |
|
|
|
|
LA DOMANDA DI DIVORZIO CONGIUNTO PUO’ ESSERE RIGETTATA SE IL DIRITTO DI VISITA NON E’ SODDISFACENTERecentemente è stata pubblicata una sentenza che testimonia ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che in materia di separazione e divorzio non tutti i diritti sono disponibili. Ciò significa che quando due coniugi si siedono attorno ad un tavolo per trovare l’accordo per la futura separazione consensuale o per la domanda di divorzio congiunto debbono essere consapevoli di dover risolvere per lo meno due problematiche. Anzitutto – ed ovviamente – occorre che si trovi un accordo soddisfacente fra le parti. Inoltre – e questo è l’aspetto che troppo spesso viene trascurato – occorre che si trovi un accordo soddisfacente anche per la legge. Il Legislatore, infatti, in materia di rapporto genitori – figli pretende che questi ultimi, a seguito della separazione e del divorzio, continuino ad avere rapporti con il padre e la madre che siano, qualitativamente e quantitativamente, di un certo spessore. Nel caso che qui analizziamo due genitori presentavano domanda di divorzio congiunto prevedendo che il padre non avesse mai il diritto di potere tenere presso di sé il figlio per periodi continuativi e quindi, conseguentemente, non avesse nemmeno il diritto di pernottare con il figlio, nemmeno durante i periodi di vacanza. Ebbene, il Tribunale, ha rigettato la domanda congiunta di divorzio sì formulata in quanto – e cito testualmente – la regolamentazione del diritto di visita era del tutto “insoddisfacente”. “Presupposto imprescindibile per l’accoglimento della domanda di cessazione degli effetti civili del matrimonio” – proseguono i Magistrati – “è proprio il rispetto del diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori sicchè la regolamentazione del diritto di visita concordata dalle parti deve tutelare adeguatamente tale diritto”. In questa vicenda sfugge la ragione per cui un padre abbia accettato una regolamentazione del diritto di visita così al ribasso, specie a seguito dell’entrata in vigore dell’affido condiviso. E questa sentenza deve quindi servire da monito per tutti quei genitori che continuano a pensare che i figli possano divenire il terreno di scontro – confronto fra i coniugi. Niente di più sbagliato. Anche perchè un tale ragionamento rischia di portare al rigetto di una domanda di separazione consensuale o di un divorzio congiunto. Che andrà necessariamente riscritto, con conseguente perdita di tempo e di denaro.
Avv. Francesco Biagini
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!
Powered by !JoomlaComment 3.26
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
|||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|